Vini di Franciacorta.
Gli Alpini, loro lo conoscono bene. Sanno chi è Nelson Cenci. Cosa ha fatto. In guerra e in pace. Lo incontrano alle adunate. Lo vedono in tv, ospite di “Porta a porta”. Lo ascoltano alle riunioni. Lo sentono raccontare, con quella voce calda, pacata, affettuosa, velata di nostalgia, i momenti di una lunga vita. La sua. Ricca di sensazioni, di ricordi, di sofferenza, di amicizia. E lo leggono. Già, perché Nelson Cenci, lo ricordiamo co-protagonista nel primo famoso libro di Mario Rigoni Stern, “Il sergente sulla neve” , che tanti giovani ha attratto verso le penne nere, scrive. Libri, racconti, poesie. Il 21 febbraio ha raggiunto il traguardo dei 92 anni.
Per Natale, era pronto il suo ultimo impegno letterario: “..Accanto al camino..“. Non è un romanzo. Non è un trattato di storia. Ma un riepilogo,cordiale, nostalgico, accorato, ricco di considerazioni, di momenti, di sensazioni, sulla sua vita. Un passaggio della stecca da un Vecio ai giovani. Alpini, e non. Capitoli stringati e poetici. La storia di una esistenza che affonda le sue radici laggiù, da quel 1919 che lo vide nascere a Rimini. L’infanzia trascorsa nella quiete dei boschi di una località sperduta dell’appennino tosco-romagnolo, a contatto con la natura. Dalla neve invernale ai giochi di estati indimenticabili. E poi, il trasferimento, tutto solo, dodici anni, nella grande città. A Milano, cui dedicherà uno struggente affresco. Come era bella, vista con gli occhi incantati della gioventù. E come è diventata oggi, rovinata dai tempi moderni.
I ludi giovanili, balilla, poi avanguardista, l’Università, le gare di canottaggio, la vittoria nell’otto del GUF Milano ai Littoriali del 1940, all’Idroscalo. La naja alpina, il Montenegro con la Julia, la Russia con la Tridentina, la terribile ritirata. Il ritratto dell’amico, Mario Rigoni Stern. L’affresco di don Carlo Gnocchi, conosciuto in Montenegro e poi in Russia, rivisto nella chiesetta sul monte Orfano, sopra Cologne Bresciano. Il Paese dove si è ritirato a vivere, dopo il tempo della maturità. La sua carriera di medico, a combattere il dolore, ad aiutare chi soffre. La lettera inviata ai due bisnipoti, Mattia e Alice, figli di Francesco, anche lui alpino, nipoti di Giuliana, la primogenita. E tante belle poesie. Due in vernacolo milanese, dedicate alla città della sua vita lavorativa.

Per altre informazioni su Wikipedia Nelson Cenci
Articolo de “Il Sole 24 ore” – Franciacorta, nella tenuta del tenente.

Evento “Il bianco all’orizzonte” racconto musicale tratto dal libro<“Ritorno” di Nelson Cenci